L’intelligenza artificiale vive nel software, ma il suo potere dipende da cemento, energia, acqua, fibre, chip e coordinate geografiche. Gli attacchi iraniani che a marzo hanno danneggiato tre strutture Amazon Web Services negli Emirati e in Bahrein hanno tolto al cloud l’ultima apparenza di immaterialità. Ora anche Stargate UAE — il più importante progetto di calcolo avanzato del Golfo — viene ripensato sotto la pressione della guerra.
1. Il Fatto & La Manovra Egemonica
Il progetto documentato. OpenAI annunciò il 22 maggio 2025 un cluster Stargate da 1 gigawatt ad Abu Dhabi, con i primi 200 megawatt previsti nel 2026, insieme a G42, Oracle, Nvidia, Cisco e SoftBank. Quel cluster costituisce la prima fase di un campus USA–Emirati da 5 gigawatt e 26 chilometri quadrati. L’accordo fu sviluppato in coordinamento con il governo statunitense e collegato a investimenti emiratini nella rete Stargate americana.
La revisione attribuita. L’11 settembre 2026 Reuters ha riferito, sulla base di sei persone informate — tra cui un funzionario statunitense, un diplomatico occidentale ed esponenti dell’industria — che il disegno complessivo dovrebbe passare da un unico campus a una rete di data center distribuiti negli Emirati. Sono allo studio strutture sotterranee, siti montani per dati militari sensibili, cemento resistente alle esplosioni, alimentazione e raffreddamento di riserva, intercettori contro droni e missili e apparati di disturbo elettronico.
La soglia della prova. Non è stato pubblicato un masterplan modificato. Reuters non ha potuto stabilire quanto il processo sia vicino alla conclusione, né gli effetti su costi e tempi. G42 ha dichiarato che i lavori procedono come previsto e che le specifiche sono continuamente riesaminate secondo criteri di sicurezza, resilienza e operatività. OpenAI ha parlato di “buoni progressi”. È dunque documentata la continuità del progetto; la dispersione geografica e la fortificazione restano opzioni descritte da fonti anonime, non decisioni definitive.
La manovra egemonica. Il campus era già un patto di accesso condizionato. In cambio dei chip Nvidia e della tecnologia statunitense, secondo Reuters gli Emirati hanno accettato di ridurre i legami IA con la Cina e di investire nell’infrastruttura americana. OpenAI presenta il modello come “IA sovrana” coordinata con Washington. La sovranità, però, dipende dal permesso di importare i processori, dagli standard di sicurezza statunitensi e dalle imprese americane che gestiscono modelli, reti e componenti.
Cosa è provato e cosa resta in valutazione
- Documentato: cluster Stargate UAE da 1 GW, prima capacità da 200 MW prevista nel 2026 e partnership con G42 e cinque gruppi tecnologici internazionali.
- Documentato: due data center AWS negli Emirati sono stati colpiti direttamente e un terzo in Bahrein è stato danneggiato a marzo.
- Dichiarato da G42: costruzione in corso e specifiche sottoposte a revisione continua per sicurezza e resilienza.
- Attribuito a fonti Reuters: passaggio a una rete distribuita, siti sotterranei o montani, difesa aerea, jamming e strutture rinforzate.
- Non provato: esistenza di un piano finale, costo delle modifiche e collocazione pubblica dei futuri impianti.
2. I Vettori di Controllo
La concentrazione. Un campus da 5 gigawatt concentra capacità di calcolo, elettricità e dati in un solo nodo. La scala riduce costi di connessione e latenza, ma crea un bersaglio ad altissimo valore. Un attacco non deve distruggere ogni server: può interrompere alimentazione, raffreddamento, fibra o accesso fisico e rendere inutilizzabile una quota enorme di capacità.
La dispersione. Distribuire i carichi fra più emirati riduce il rischio di un singolo punto di fallimento. Il prezzo è tecnico e finanziario: duplicare generatori, sistemi di raffreddamento, collegamenti e sicurezza; mantenere bassa la latenza; proteggere più perimetri; spostare i dati senza interrompere i servizi. La resilienza militare entra così nel costo industriale dell’IA.
Il sottosuolo. Mettere server e dati sensibili in bunker o montagne protegge dall’onda d’urto e dalla frammentazione, ma aumenta le difficoltà di ventilazione, dissipazione del calore, manutenzione e fornitura elettrica. Il data center diventa un’opera duale: infrastruttura civile per imprese e amministrazioni, ma anche nodo strategico da difendere con tecnologie militari.
La prova AWS. Associated Press ha confermato, citando l’aggiornamento operativo di Amazon, che due strutture emiratine furono colpite direttamente e una terza in Bahrein danneggiata da un drone nelle vicinanze. AWS invitò alcuni clienti a spostare traffico e carichi fuori dalla regione. La ridondanza logica non elimina la vulnerabilità fisica quando più siti della stessa area vengono colpiti.
3. Mappa dei Rapporti di Forza & Resistenza/Sottomissione
Gli Emirati vogliono trasformare capitale ed energia in una posizione centrale nella filiera globale dell’IA. Ottengono accesso a chip e modelli avanzati, ma accettano il filtro strategico statunitense e ora devono finanziare anche la protezione militare dell’infrastruttura. La vicinanza riferita da Reuters fra il sito e la base di Al Dhafra, che ospita forze USA, accresce la rilevanza strategica senza provare che il campus svolga funzioni militari.
Washington ottiene un grande polo di calcolo in un Paese alleato, investimenti negli Stati Uniti e l’allontanamento emiratino dalla tecnologia cinese. Il controllo sull’esportazione dei chip funziona come leva geopolitica: non occorre possedere il campus per condizionare architettura, partner e accessi.
G42 e i partner tecnologici diventano il ponte fra capitale sovrano emiratino, sicurezza nazionale e piattaforme americane. La guida di G42 ricade nell’orbita dello sceicco Tahnoun bin Zayed, consigliere per la sicurezza nazionale. Nel progetto, politica industriale e apparato di sicurezza non sono compartimenti separati.
L’Iran tenta di trasferire il costo della guerra sugli Stati del Golfo che ospitano forze e infrastrutture legate agli Stati Uniti. In aprile le forze iraniane hanno indicato Stargate UAE come possibile bersaglio in un video. La minaccia è documentata come comunicazione coercitiva; non dimostra capacità di localizzare ogni sito futuro né un attacco già deciso.
Washington e Tel Aviv. Il nesso è causalmente pertinente al contesto: gli attacchi iraniani nel Golfo sono stati presentati da Teheran come rappresaglia alla campagna militare statunitense-israeliana. Non esistono però elementi che attribuiscano a Israele un ruolo nella progettazione o nella revisione di Stargate. La convergenza USA–Israele ha modificato l’ambiente di rischio; il controllo tecnologico del progetto resta principalmente americano.
4. Cui Prodest?
Gli Stati Uniti guadagnano profondità tecnologica. Stargate UAE estende la rete americana di calcolo in una posizione capace, secondo OpenAI, di servire un raggio di 2.000 miglia. Washington lega l’accesso alla tecnologia alla selezione dei partner e ottiene investimenti nel proprio territorio. La guerra non cancella questo disegno: lo rende più costoso per l’alleato.
Gli Emirati comprano autonomia pagando due volte. Pagano l’infrastruttura digitale e la sua militarizzazione. In cambio ottengono capacità di calcolo e ruolo regionale, ma la scelta dei chip dipende dagli Stati Uniti e la sicurezza fisica dipende da difese che la guerra ha dimostrato non infallibili. È sovranità condizionata sia a monte, dall’esportazione tecnologica, sia a valle, dalla protezione militare.
Vincono le filiere della fortificazione. Costruttori, produttori di energia di riserva, raffreddamento, fibra, cemento speciale, difesa antidrone e guerra elettronica acquistano un nuovo mercato. Il costo della minaccia viene incorporato in ogni megawatt di compute.
L’Iran ottiene una leva, ma rischia l’effetto contrario. Mostrare che il Golfo non è un santuario economico aumenta il prezzo dell’allineamento agli Stati Uniti. Può però spingere Abu Dhabi a integrare ancora di più difese, intelligence e tecnologia con Washington, restringendo lo spazio diplomatico che Teheran vorrebbe preservare.
Il punto non è che Stargate sia già “in un bunker”. Il punto è che un’infrastruttura presentata come motore civile dell’innovazione viene ora progettata con la grammatica della sopravvivenza militare. Quando il compute richiede intercettori, jamming e cemento anti-esplosione, la guerra non circonda più l’economia digitale: entra nel suo progetto esecutivo.
Fonti
- Reuters, 11 settembre 2026 — revisione del progetto, misure considerate e risposte di G42 e OpenAI
- OpenAI, 22 maggio 2025 — annuncio ufficiale di Stargate UAE, capacità e partnership
- Associated Press, marzo 2026 — danni agli impianti AWS e vulnerabilità fisica del cloud
Nota metodologica. La revisione non è trattata come approvata: le modifiche tecniche derivano da fonti anonime informate e la stessa Reuters non ha potuto determinarne stato finale, costo o calendario.
